Altagéne

Questo comune occupa la parte nord-est della pieve di Tallano e conta oggi circa quaranta abitanti contro i più di 200 di un secolo fa. Il suo territorio si estende per 5 kmq sulle colline dell' alta vallata del Piêve, un ruscello affluente del Rizzanese e sul massiccio di SARRADO la cui cima più alta raggiunge i 1033 metri. A nord di questo massiccio, in epoca medievale fu edificato un " Castellucciu ". A sud invece, in epoca romana la località di CASTEDDU venne, a quanto pare,

sommariamente fortificata per garantire il controllo di questa minuscola regione. Questo luogo trae il proprio nome dalla presenza, in epoca medievale, della TORRI DI SARRI. Questo piccolo centro in fondo alla strada formato dalle frazioni di CASANOVA, FOCE, MANCHIANU, PARATA e PIANTULEDDU ed appartiene storicamente alla pieve di Tallano come pure Olmiccia, Poggio, Saint André e Santa Lucia. Pare dunque che la sua nascita sia legata allo smembramento della comunità avvenuto alla fine del Medioevo. Il suo paesaggio é addolcito dalla presenza di frutteti, uliveti e campi terrazzati con giardini. Le abitazioni più antiche a forma di CASEDDI si trovano ai piedi della rampa di accesso alla chiesa. Giungendo dalla strada di Sant' Andria, troverete alla vostra sinistra la frazione di PIANTULEDDU, costruita a forma di ferro di cavallo attorno ad una piazza alla quale si accede passando sotto una volta. Questo passaggio era un tempo sorvegliato dall' alto di un' antica torre trasformata poi in abitazione. Da qui si possono fare belle passeggiate : seguendo il sentiero che esce da Altagène e si dirige verso nord ci si può incamminare a piedi per 3 km in direzione di Serra di Scopamena e godere del piacevole panorama che si affaccia sul vicino villaggio di Zoza e sul Rizzanese. Salendo, in direzione nord-est, è situato il rione Casanova dal quale si accede alla montagna di Sarrado.

LA CHIESA PARROCCHIALE

Al centro, a 625 metri di altezza, si erge la parrocchia di San Pantaleone (festività il 27 luglio) con adiacente un elegante campanile. Questa chiesa in granito come la maggior parte delle abitazioni del paesino, sostituì a partire dal XVII secolo un santuario più antico. All' interno, possiamo ammirare una statua in legno raffigurante San Pantaleone, protettore dei medici, opera di un artista locale.

IL SITO ARCHEOLOGICO

A sud-est di questo comune, la località di "PRESA TUSIU " ospita il sito di un villaggio del V millennio avanti Cristo fondato da una comunità di pastori ed agricoltori. PRESA TUSIU doveva senza dubbio costituire un agglomerato a sé. Le costruzioni, infatti, coprono tutta la superficie del sito, ovvero circa cinque ettari. Viuzze lastricate, delimitate da pietre piantate per terra, costruzioni originali che funsero senza dubbio da abitazioni, strutture dalla forma più varia, tutto qui sta a testimoniare la disposizione originale di questo villaggio preistorico. Si tratta del prototipo di villaggio odierno a terrazze delimitate da pareti di sostegno. Sul sito, sono inoltre osservabili monumenti megalitici a cielo aperto ed un menhìr. Nel II millennio, sul luogo che viene oggi chiamato TUSIU sorse il villaggio dell' Età del Bronzo. Notiamo anche la presenza di una torre, vero e proprio nuraghe di tipo sardo. Causa scavi in corso, il sito non è visitabile.